Giorno 1 – giappone 2019

All’improvviso siamo nuovamente qui. Una nuova avventura ci porta in questa splendida terra con il compito di raccontare l’esperienza degli allievi europei dei Kengido invitati a prendere parte al progetto che vede la prefettura di Fukushima, in particolare la città di Aizu, impegnata nella promozione turistica e culturale di questa area.

Siamo appena giunti e per non cedere ai problemi di fuso orario abbiamo cercato in ogni modo di restare svegli il più possibile passeggiando per tutta l’area di Kawaguchi.

Questo viaggio dal suo inizio è caratterizzato dalle sorprese, già come proposta, poi la telefonata del nostro caro Borrelli, il primo compagno di viaggi in oriente, che si è proposto di accompagnarci all’aeroporto permettendoci di poter passare alle poste per inviare dei pacchi in Sardegna, per la terza volta, e anche questa volta problemi alla rete impediscono la spedizione, quindi lasciamo l’Italia con questo “piacevole” sapore amaro.

Nota importante: il Borre ha una nuova auto… che sia questo il motivo del passaggio… mostrarcela? ^_^

Daniele è completamente affascinato dalla struttura dell’aeroporto, dagli aerei, dai motori, dai dettagli tecnici, io no.

La storia di dover essere in netto anticipo prima di una partenza non riesco ancora a comprenderla, quindi, dopo aver ammirato come la bellezza delle botteghe all’interno dell’aeroporto cozzi con quello che poi si trova per le strade di Firenze, facciamo una prima colazione e completiamo dei lavori. Tutto pur di non pensare al volo di per sé.

La prima parte del viaggio ha inizio, perché per andare a Tokyo da Firenze bisogna fare una tappa intermedia, nel nostro caso sarà Roma.

Ora hanno inizio le 12 ore, 12… di volo

Non abbiamo un posto vista finestrino questa volta, fotografare per rilassarmi mi è impossibile, quindi mi affido alla santa matita e al mio amico. L’ansia del volo questa volta, grazie alla respirazione, riesco ad affrontarla con un solo bicchiere di vino, mentre il compare non ha problemi, coglie la poesia della tecnologia, io no.

NARITA DESU!

Siamo finalmente arrivati, ad accoglierci c’è la nostra cara Masumi e con grande piacere ha inizio la nostra prima giornata in Giappone, una delle due in cui potremmo rilassarci prima del trasferimento tra le montagne, tra la neve, al freddo. Inizia la nostra maratona per resistere il più possibile al sonno, alla stanchezza per evitare problemi nei prossimi giorni. Ci dondoliamo per i vicoli di Kawaguchi, ma prima di tutto affrontiamo un ottimo pranzetto!

Di seguito scatti rubati dal Narita Express.

Input visivi ovunque
sasso – forbice

Ora è il momento di dormire.