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Viaggio in Giappone very cheap, come fare – 1/4 – Gli spostamenti

29 novembre 2016
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Dopo la quarta esperienza in Giappone durata “solo”, si fa per dire, 25 giorni, e durante la quale da bravo informatico ossessivo compulsivo qual’è BeDa, il quale si è segnato ogni micro spesa fatta giorno per giorno suddividendola per categorie e priorità, possiamo dare con coerenza e scientifica matematicità, consigli riguardo questo importante argomento: quanto costa andare in giappone?

E soprattutto, si può andare in vacanza in Giappone spendendo poco?

Certo che si!! E ve lo dimostro in questa serie di articoli.

Le spese in un comune viaggio di piacere si suddividono in 2 sottocategorie: priorità e tipologia. Per priorità intendo specificare quelle spese che sono obbligatorie differenziandole da quelle sacrificabili in caso di budget ridotto. Le tipologie sono ad esempio “cibo”, “trasporti”, “svago” …

Per andare in giappone le cifre più importanti da calcolare sono:

  • biglietto dell’aereo
  • spostamenti (i trasporti sono davvero costosi lì)
  • cibo
  • connessione internet sempre con se
  • sciocchezze che potresti evitare ma che non puoi fare a meno di comperare perchè sono troppo kawaii

Il biglietto aereo

Giusto per smentire una delle credenze più comuni a riguardo, la spesa del biglietto aereo è praticamente la più bassa. Ma non perché il resto costa di più ma perché ci sono un mare di offerte da parte di ogni compagnia. Noi non abbiamo mai speso più di 560 euro per Tokyo e ritorno a persona.

Se cercherete il biglietto con qualche mese di anticipo, ne troverete di sicuro di questa cifra o più bassa ancora. Qualche giorno fa c’è stata un’offerta Alitalia a 370 euro circa.

Fate attenzione ovviamente che il viaggio che state prenotando non sia più lungo di 20 ore o che abbia più di uno scalo. La tratta aerea è di circa 12 ore consecutive (da Roma) e vengono spesso splittate in due, a seconda della compagnia aerea scelta.

Sempre per smentire un altra credenza popolare, Aeroflot è molto migliorata negli ultimi anni, hanno acquistato aerei nuovi e sicuri e le loro tratte sono a buon mercato. L’unico inconveniente è la simpatia (sono sarcastico) dell’equipaggio a terra qualora dobbiate attraccare a Mosca per lo scalo. Comunque super professionali ma molto rigidi.

NB. ultimamente anche Alitalia si è omologata offrendo 2 bagagli in stiva (anzichè uno) oltre quello a mano. Può essere molto comodo per chi ha intenzione di comprare un bel po’ di regalini da riportare a casa.

 

Spostamenti all’interno del Giappone

Lo scorso anno abbiamo speso, in due persone, 755.30 euro in 25 giorni di vacanza solo per gli spostamenti. Abbiamo visto queste città: Tokyo, Kyoto, Osaka, Hiroshima, Myajima, Onomichi, Kobe, Kouchi, di nuovo Kyoto, Uji e di nuovo Kouchi per tornare a Tokyo. Considerando che il solo treno da Tokyo a Kyoto costa circa 120 euro a persona solo andata, si capisce che non sarebbe stato possibile senza alcuni espedienti.

Il Japan Rail Pass (JRP)

Abbiamo acquistato il JRP in italia all’ufficio del HIS (http://www.giappone.hisitaly.com/japan_rail_pass.php#tipi_prezzi) , abbiamo pagato 208 euro a testa (oggi costa di più) per la settimana nella quale abbiamo concentrato i viaggi più costosi. Questo biglietto va cambiato alla stazione appena arrivati in Giappone ed è valido per tutte le linee della compagnia JR (la compagnia di bandiera). La JR ha treni, metro, navi, autobus di lunga e breve tratta, con il JRP si possono prendere tutti questi senza pagare niente e la loro diffusione è davvero capillare. Fanno eccezione solamente 2 modelli di shinkansen, i più rapidi.

Una volta cambiato, nel caso si prenda la metropolitana o un normale treno basta presentare il JRP all’omino sempre presente in fondo ai tornelli di entrata ai binari. Nel caso si voglia prendere uno Shinkansen, che va prenotato comunque, si deve andare alla biglietteria con JRP e passaporto, presentarli e scegliere destinazione e data/orario di partenza. Vi daranno un normale biglietto per viaggiare.

Nel link riportato sopra si cono tutte le indicazioni, eccezioni e modalità d’uso.

I viaggi in autobus

Viaggiare in autobus in Giappone non è proprio come in Italia. Sono confortevoli, hanno 3 file di sedili distanziati gli uni dagli altri (non tutti) e viaggiano anche di notte. Faccio notare che viaggiare di notte anche per 8 ore ha un doppio risparmio: si paga poco il viaggio e non si deve pagare un B&B per passare la notte. Il viaggio fra Tokyo e Kyoto può costare dai 30 ai 50 euro, non ricordo quanto duri ma di sicuro meno di 9 ore.

Altra fonte di risparmio tratta da questa soluzione, da non sottovalutare, è che i treni non viaggiano di notte in Giappone quindi partendo il mattino, ad esempio da Tokyo, si arriva quasi sempre dopo il pomeriggio a Kyoto e la giornata è ormai quasi persa.

Da notare che esistono degli abbonamenti da 3 4 o 5 giorni per viaggiare in autobus e costano dai 100 ai 130 euro. Fate attenzione però che alcuni abbonamenti consentono solo viaggi notturni e non si può fare andata e ritorno lo stesso giorno.

Questo tipo di abbonamento si può fare solo in Giappone.

 

Qui il secondo articolo della serie

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